L’importanza del metodo scientifico nel mondo del sonno

A cura del Comitato Scientifico Dorelan 

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Il metodo scientifico è la modalità con cui la scienza procede per raggiungere una conoscenza della realtà che sia oggettiva, affidabile, verificabile e condivisibile. Per introdurre un discorso generale sull’argomento, è corretto partire dal principio: quando è nato il metodo scientifico.

Nei papiri egizi, si possono riscontrare le forme di un antico "metodo scientifico, in particolare nelle descrizioni riguardanti la chirurgia, che presentano anamnesi, diagnosi e terapia chirurgica. Con i padri del pensiero occidentale, ovvero gli antichi greci, assistiamo all'uscita da una cultura fondata sul mito e allo sviluppo, per la prima volta, di un processo logico che ha come base l'uso della ragione, dell'argomentazione, in contrapposizione ai dogmi imposti dalla religione (Pichot A, 1993). È la nascita della filosofia, matrice originaria della scienza. L’obbiettivo finale di questa ricerca veniva identificato con diversi nomi: «sapere» (σοφια: sofia), «ragione» (λογος: logos), «verità» (αλεθεια: aletheia) e «scienza» (επιστεμε: episteme) (Snell B, 2002). In successione, nel Medioevo, Tommaso d’Aquino introduce la concezione della verità come corrispondenza tra intelletto ed oggetto e della conoscenza che nasce dall’intelletto. Ruggero Bacone rivaluta l’importanza della sperimentazione: l’intelletto si somma all’esperienza. Infine, nel Rinascimento Leonardo Da Vinci e Galileo Galilei introducono le prime basi per il vero metodo scientifico, in cui si affronta per la prima volta una distinzione netta fra filosofia e scienza.

Parlando ora nello specifico del sonno. La mitologia antica identificava nel Sonno (volutamente con la “s” maiuscola) un dio e lo inseriva nell’Ade, accostandolo alla morte. Per secoli il fenomeno “Sonno” ha mantenuto qualcosa di misterioso e indefinito (Casagrande M, De Gennaro L, 1998). Nonostante il 30-35% (circa un terzo) della nostra vita venga trascorso in questo particolare stato, per troppo tempo il pensiero scientifico-filosofico ha volto l’attenzione al sonno solo in modo superficiale, identificandolo come un fenomeno passivo, una “assenza di veglia”, lo stato caratteristico di una mente pigra e oziosa. Soltanto negli ultimi decenni, con la nascita di enti nazionali ed internazionali dedicati alla medicina e alla ricerca del Sonno, è risultato chiaro quanto sia importante approfondire e studiare nel dettaglio questo importante processo biologico. Organizzazioni come la National Sleep Foundation e l’American Academy of Sleep Medicine hanno contribuito alla diffusione di consigli pratici basati sull’evidenza scientifica, con l’obbiettivo di combattere le abitudini di vita che possono influenzare negativamente la quantità e la qualità di sonno della popolazione. La ricerca sul sonno si è evoluta negli ultimi decenni per affrontare diversi ambiti e situazioni tra le quali anche il sonno degli atleti. Diversi strumenti sono stati introdotti per l’analisi diretta del sonno: tra i più importanti ricordiamo la polisonnografia e l’analisi actigrafica.

L’obbiettivo della ricerca scientifica riguardante il sonno per i prossimi anni è proprio quello di individuare le tecniche migliori, da adottare nelle singole situazioni, con la finalità ultima di migliorare il riposo notturno delle persone. Fra queste, per esempio, valutare l’efficacia di un materasso, potrebbe rappresentare uno dei nuovi e promettenti ambiti di ricerca futura.

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Referenze
Pichot A - La nascita della scienza. Mesopotamia, Egitto, Grecia antica, 1993
Snell B, La cultura greca e le origini del pensiero europeo, 2002
Casagrande M, De Gennaro L – Psicofisiologia del Sonno, 1998