Lana

Fibra  derivante dalla tosatura della pecora e da altri animali

Da sempre, l'uomo si è servito del pelo degli animali, utilizzandone semplicemente le pelli, per proteggersi dal freddo. La lana può assorbire vapore acqueo fino al 30 per cento del suo peso senza dare la sensazione di bagnato. Questo è dovuto all'azione degli aminoacidi che compongono le fibre, che incorporano l'umidità e la restituiscono all'ambiente. Per lo stesso motivo la lana svolge la funzione di regolatore termico: se un tessuto di lana a una temperatura di 20 gradi viene portato in un ambiente gelido e umidissimo (0 gradi e 90 per cento di umidità), si raffredda solo dopo circa quattro ore, dando la possibilità al corpo umano di adattarsi man mano al nuovo clima.
Allo stesso tempo, questa formidabile fibra è impermeabile all'acqua, grazie alla sostanza grassa da cui è ricoperta. La reazione della lana all'acqua è molto simile a quella delle piume che ricoprono gli uccelli: le gocce si condensano sulla superficie e vengono assorbite solo in minima parte. La capacità di assorbire umidità e, allo stesso tempo, di respingere l'acqua, è una delle caratteristiche più positive della lana.
E' molto elastica, quindi non si stropiccia facilmente; si sporca meno di altri tessuti per la modesta elettricità statica e la proprietà idrorepellente; non si incendia facilmente e tende allo spegnimento spontaneo.
La dote più apprezzata, però, è quella di tener caldo. Ma se protegge dal freddo, protegge anche dalle temperature molto elevate. Tanto che i beduini del deserto utilizzano lo stesso barracano di lana sia contro il gelo della notte che contro la temperatura torrida del giorno. Questa "magica" proprietà è dovuta all'aria trattenuta dalle fibre ruvide e ondulate che trasformano il tessuto in una specie di cuscinetto termoisolante.